Rifiuti ingombranti nel rio, scatta l’indagine

dal Messaggero Veneto del 8 dicembre 2016:

Protezione civile: circa 50 volontari (anche da Pagnacco e Udine) per ripulire il Tresemane

Due giorni di lavoro per una cinquantina di volontari della Protezione civile impiegati: ora l’alveo del rio Tresemane è perfettamente ripulito da arbusti e vegetazione infestanti.

«Il sistema di protezione civile non opera solo nell’emergenza, ma ha le sue basi nella prevenzione», aveva detto giorni fa il direttore nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio in occasione della Giornata regionale del volontario. Ed è stato proprio per prevenire i danni da esondazione che le squadre di Tavagnacco, Pagnacco e Udine hanno unito le loro forze per ripulire il tratto della Tresemane dal cavalcavia di Adegliacco per una profondità di oltre un chilometro. «La zona in interesse era completamente infestata dalla vegetazione che impediva l’ingresso nell’alveo – spiega il vicesindaco di Tavagnacco, Moreno Lirutti –, tanto che si è potuto accedere al letto del rio solo dopo l’apertura di un varco mediante un trattore messo a disposizione dal Aurelio Trangoni, caposquadra della Pc di Pagnacco».

Numerose le fasi dell’intervento di ripristino, affrontate con la supervisione del Corpo forestale dello Stato. Poi, infatti, con un robot trinciatore i volontari hanno potuto raggiungere le parti più impervie del letto del torrente, per procedere con «l’intervento manuale realizzato con non poche difficoltà e rischi». Una volta ripulite le sponde è stata rinvenuta una consistente quantità di rifiuti ingombranti «rispetto ai quali la Polizia locale di Tavagnacco, presente sul posto ai fini di garantire la sicurezza, avvierà le dovute indagini», precisa Lirutti.

Il vicesindaco, dopo aver ringraziato i volontari, il sindaco di Pagnacco, Mazzaro, l’assessore di Udine, Pizza, l’architetto Marciano e il dottor Maranzana del Comune di Tavagnacco, ha sottolineato che «con la squadra comunale di Tavagnacco si è deciso di consolidare le attivitàdi prevenzione al fine di evitare la ricrescita incontrollata della vegetazione prevedendo un intervento annuale di bonifica».

Un’azione che risulterà ancora più efficace grazie all’ingresso nel gruppo di altre sei persone, per un totale di 43 volontari tra uomini e donne. (m.t.)

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