Il Cormôr in sicurezza grazie a 30 volontari

dal Messaggero Veneto del 06/03/2019

PAGNACCO. Sono stati completati lunedì i lavori di messa in sicurezza e di pulizia dell’alveo del torrente Cormôr, al confine tra Plaino di Pagnacco e Colugna di Tavagnacco.

In un paio di giorni oltre trenta volontari delle squadre comunali della Protezione civile di Pagnacco, di Tavagnacco, di Prepotto e di Udine si sono alternati per rimuovere tutti i rami e gli arbusti presenti nel corso d’acqua, che impedivano alla centralina anti-alluvione, che con un sensore tiene monitorato il livello dell’acqua, di funzionare al meglio.

L’intervento di pulizia renderà quindi più agevoli anche i lavori per la realizzazione della passerella prevista a lato del ponte, che collegherà i territori comunali di Pagnacco e di Tavagnacco e darà quindi anche continuità alle due piste ciclabili esistenti.

«Ringrazio di cuore tutti i volontari che si sono dati da fare con grande impegno in questi due giorni di lavoro – ha commentato l’assessore alla Protezione civile e all’ambiente di Pagnacco, Gabriele Pecile –. Si sono mossi tutti quanti in modo organizzato, sicuro e anche con grande senso di responsabilità». — M.T.

Il rio Tresemane ripulito in tre giorni da volontari aiutati da RoboGreen

dal Messaggero Veneto del 24/02/2019

TAVAGNACCO. Tre giornate di lavoro, una quarantina di volontari coinvolti e un super macchinario a facilitare le operazioni: è stato un weekend impegnativo quello appena trascorso per il gruppo della Protezione civile di Tavagnacco che, in collaborazione con quello di Pagnacco, si è occupato della pulizia dell’alveo del rio Tresemane.

Ma grazie a RoboGreen, la trinciatrice da pendenza radiocomandata da 40 mila euro acquistata con fondi della Regione e dei Comuni, anche le fasi più complicate sono state risolte in tempi brevi.

«I volontari, che si sono alternati per tre giorni, hanno ripulito tutta la zona che dalla rotonda del Cimitero degli Inglesi arriva fino a via del Lavoro – ha spiegato l’assessore alla Protezione civile, Moreno Lirutti –. Senza il macchinario, che raggiunge i punti più impervi sostituendosi agli uomini, questo intervento sarebbe durato anche due settimane».

Il mezzo, dotato di cingoli, è stato consegnato a fine dicembre. Ripulisce le scarpate da arbusti e cespugli ed è capace di operare su terreni con pendenze di 55 gradi e di essere controllato a distanza con un telecomando.

Il lavoro complessivo nell’alveo del rio Tresemane sarà concluso entro marzo. «Ringrazio tutti i volontari che si sono resi disponibili a svolgere questa attività di prevenzione – conclude il vicesindaco Lirutti –. Siamo contenti che tra le squadre comunali ci sia questo affiatamento, questa collaborazione». M.T.

Protezione civile: anno di super lavoro per i 60 volontari

dal Messaggero Veneto del 29/01/2019

Precise, determinate, volenterose. Sono le donne – 18 in totale – della squadra di Protezione civile di Tavagnacco. Alcune hanno anni di esperienza alle spalle, altre hanno fatto da poco il loro ingresso nel gruppo. «Si sono avvicinate alla squadra con l’obiettivo di essere immediatamente operative e parteciperanno ai corsi di formazione in programma – commenta il coordinatore della squadra, Piero Zoratti –: non hanno paura di nulla, il loro atteggiamento fa bene al gruppo». Ma la squadra è molto più di un gruppo, è una famiglia. Che accoglie e stimola a impegnarsi per il bene comune. Sono 60 oggi i volontari, con 10 nuovi nomi inseriti solo nel 2018. «Numeri che ci rendono orgogliosi – osserva Zoratti –. Stiamo facendo il nostro dovere con lo spirito giusto, consapevoli che far parte della Pc è un impegno che va rispettato. Il nostro compito? Non aggiungere problemi, ma trovare soluzioni».

Sono state 101 in totale le attività svolte l’anno scorso, tra quelle di prevenzione (dalla pulizia degli alvei all’evacuazione assistita della scuola di Adegliacco) e quelle legate a emergenze (dagli interventi per la sicurezza stradale nelle frazioni alla ricerca di una persona dispersa, fino al supporto alle zone di montagna durante l’emergenza maltempo). I volontari si sono occupati anche di supporto all’autoemoteca, di assistenza alla polizia locale, del trasporto di sangue cordonale dal centro nascita di Udine a Palmanova e da Palmanova al centro raccolta di Padova. Sono stati impegnati, nelle operazioni, 186 volontari per 2.960 ore di lavoro. Oltre ai fondi assegnati dal Comune (circa 25 mila euro), la Regione ha finanziato le attività della squadra con 18.000 euro, utilizzati per l’acquisiti di 12 kit di abbigliamento e degli accessori di sicurezza. Inoltre ha garantito al distretto di Pc di Pagnacco, Tavagnacco e Udine un finanziamento di 36.000 euro per l’acquisto di un’apparecchiatura speciale in grado di superare pendenze superiori al 55 per cento e di macinare arbusti e sterpaglie che infestano gli argini dei torrenti. — (m.t.)

Basta un telecomando le scarpate le sfalcia il “robot” dei volontari

dal Messaggero Veneto del 31/12/2018

In gergo tecnico è una trinciatrice da pendenza radiocomandata. In parole semplici è un macchinario pensato per agevolare il lavoro delle persone, e nello specifico dei volontari della Protezione civile del distretto di Udine, Tavagnacco e Pagnacco. La consegna di RoboGreen è avvenuta ieri, alla presenza del vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi, dei sindaci di Tavagnacco, Gianluca Maiarelli, e di Pagnacco, Luca Mazzaro, degli assessori Gabriele Pecile e Moreno Lirutti, del consigliere delegato alla Protezione civile Andrea Cunta.

Il macchinario, costato 40 mila euro e acquistato con fondi della Regione e dei tre Comuni, darà modo di ripulire le scarpate da arbusti e cespugli, ma anche gli alvei dei fiumi. Dove il braccio meccanico dei trattori che sfalciano l’erba accanto alle strade non può arrivare, ci penserà RoboGreen, capace di operare su terreni con pendenze di 55 gradi e di essere controllato a distanza con un telecomando.

Un mezzo dotato di cingoli, destinato a migliorare il lavoro dei volontari e a garantirne la sicurezza, a cui molto presto si affiancherà un autocarro. Anche quest’ultimo mezzo sarà a disposizione di circa 150 volontari: 60 operanti a Udine, 50 a Tavagnacco, una 40 a Pagnacco. E proprio sulla valenza delle risorse umane a disposizione della Protezione civile si è soffermato Riccardi: «Ogni gruppo di Protezione civile ha delle specificità: la forza di questo sistema sta nella capacità di far integrare le esperienze dei volontari a seconda della necessità di intervento, coprendo così ogni possibile scenario». In questo modo, se in montagna i volontari sono più “abituati” a confrontarsi con le emergenze idrogeologiche o boschive, in pianura gli interventi più frequenti sono legati agli allagamenti. «La Regione continua a investire per far crescere la qualità delle dotazioni – ha aggiunto Riccardi –. Il fatto che il macchinario sia condiviso tra Comuni è un valore aggiunto».

Detto questo gli amministratori hanno visto con i loro occhi quello che RoboGreen può fare. In pochi minuti una scarpata a poca distanza dalla strada Osovana è stata ripulita e messa in sicurezza. Un lavoro realizzato utilizzando solo un telecomando. — (A.C.)