Gestione dello stress dell’operatore in emergenza e utilizzo degli autorespiratori

Nei giorni 26, 27 e 28 ottobre 2018, dieci volontari del Gruppo Comunale hanno, partecipato al corso Gestione dello stress dell’operatore in emergenza e utilizzo degli autorespiratori, presso la ditta ICE&FIRE a Mezzocorona (TN).

È stato un corso impegnativo che ha messo alla prova i volontari, come singola persona ed anche come squadra.

Il gruppo ha concluso positivamente il corso in oggetto acquisendo maggiori competenze e controllo di se stessi.

L’istruttore Corrado Buratti si è confermato come persona professionalmente molto preparata ed anche come ottimo amico.

Assieme ai suoi collaboratori, ha egregiamente svolto le funzioni di padrone di casa, offrendoci eccellente ospitalità!

Ice&Fire

Mancano soldi, Protezione civile in difficoltà

dal Messaggero Veneto del 06/05/2018

I volontari devono rinunciare ad alcune iniziative. L’assessore Duriavig: faremo il possibile

Salta l’evacuazione assistita nella scuola, restano in stand-by le presentazioni nelle frazioni del piano di emergenza comunale, non si concretizza l’idea di una giornata dedicata alla sicurezza per adolescenti. Il gruppo della Protezione civile è in difficoltà. Alcune delle attività in programma non possono essere realizzate perché mancano i soldi.

«Abbiamo chiesto anche quest’anno 20 mila euro – spiega il coordinatore della Pc, Piero Zoratti –, ma al momento ce ne sono arrivati circa la metà. Per quanto riguarda i beni di consumo, i soldi che possiamo spendere, circa 3.500 euro, non sono sufficienti». Non bastano perché le iniziative sono tante.

«Dovremmo acquistare i badge per l’evacuazione nella scuola e provvedere al vettovagliamento, ma anche realizzare i volantini informativi per le serate di presentazione del piano di emergenza comunale. Avremmo anche voluto organizzare una bella giornata dedicata a prevenzione e sicurezza per i ragazzi – osserva ancora –. Fino a quando non avremo la disponibilità economica non potremo fare nulla di tutto questo».

Lo stato delle cose cambierà solo se il Comune nei prossimi mesi provvederà ad apportare alcune variazioni al bilancio. «Noi ci mettiamo impegno e volontà, facciamo ciò che possiamo con quello che abbiamo – dice Zoratti –, ma spero che le cose si sistemino». Da poco il gruppo di volontari ha manifestato il desiderio di fare del bene alla comunità locale liberando dagli alberi pericolanti un tratto di Ippovia. Alcune settimane fa la Pc era invece intervenuta per ripulire l’alveo del rio Tresemane.

«Gli investimenti 2018 sono pari a zero – dice il consigliere di minoranza Federico Fabris (Vivere Tavagnacco) – e le uniche spese previste sono quelle inerenti al personale del Comune che segue la Pc. I soldi dell’anno scorso rimasti sono pochi». Così, per il consigliere di opposizione, il Comune «vanifica impegno e disponibilità dei volontari che credono nella loro attività e sono d’aiuto a tutto il comune».

L’assessore al bilancio Marco Duriavig spiega come stanno le cose e tranquillizza i volontari: «Sappiamo quant’è importante il loro contributo e faremo il possibile per recuperare le risorse richieste in modo da garantire e mantenere gli standard degli anni precedenti». (m.t.)

La Protezione civile mette in sicurezza l’Ippovia

dal Messaggero Veneto del 27/04/2018

Un altro intervento fondamentale per la sicurezza dei cittadini che, in bicicletta o a piedi, scelgono l’Ippovia come percorso preferito per le loro uscite all’aria aperta.

La squadra della Protezione civile di Tavagnacco, in collaborazione con quella di Pagnacco, ha lavorato duramente per un’intera mattinata al fine di mettere in sicurezza quasi 900 metri di verde.

In particolare, i 20 volontari hanno abbattuto cinque alberi pericolanti di rilevanti dimensioni che si trovavano nella zona che da località Gris va verso Tavagnacco, fino alla strada provinciale.

Con la piattaforma, i camion e i mezzi per il trasporto, i gruppi hanno così messo a punto una delle attività più impegnative.

«Con Stefano Peruzovic, responsabile del verde pubblico, abbiamo stabilito un programma di abbattimento degli alberi che potrebbero risultare pericolosi – commenta il coordinatore della squadra di Tavagnacco, Piero Zoratti –. Quella appena conclusa era la prima fase dei lavori».

I volontari si occuperanno presto di altri quattro cedri a Tavagnacco, nella zona del campo sportivo, e di altri arbusti lungo l’Ippovia.

«C’è un rapporto di collaborazione con il Comune di Tavagnacco – aggiunge Zoratti –. Da una parte noi sfruttiamo questi come momenti di addestramento, dall’altra contribuiscono ad aiutare l’amministrazione comunale».

Le squadre – che grazie all’approvazione della convenzione per la costituzione di un ambito territoriale omogeneo per la Protezione civile collaborano in modo ancora più efficace – si sposteranno poi anche nel territorio comunale di Pagnacco per una serie di attività in notturna («Per addestrare il personale al lavoro di notte, visto che il 90% delle emergenze si verificano in quel momento della giornata») e a Prepotto, dove garantiranno il supporto tecnico durante le attività in programma, mettendo a disposizione la propria attrezzatura. (m.t.)

La Protezione civile ripulisce l’alveo del rio Tresemane

dal Messaggero Veneto del 25 marzo 2018

Continua senza sosta l’attività della Protezione civile di Tavagnacco.

È cominciato nella mattinata di ieri e proseguirà oggi, infatti, l’operazione di pulizia preventiva dell’alveo del rio Tresemane, all’altezza della concessionaria Opel fino a via del Lavoro. Tredici volontari del gruppo comunale, con l’aiuto di Francesco Ciani della Protezione civile di Pagnacco, si sono impegnati a eliminare dall’area – di quasi un chilometro – rovi ed erbacce.

«Era una zona che necessitava di essere sistemata – spiega il coordinatore del gruppo, Piero Zoratti –. Durante la mattinata di lavoro abbiamo ritrovato in alcuni punti anche sacchi di rifiuti “verde” abbandonati: quello, naturalmente, non è il loro posto quindi segnaleremo immediatamente la cosa alla Polizia dell’Uti del Friuli centrale».

Non è la prima volta che la squadra si occupa di questo genere di mansioni. «Non possiamo far altro che ringraziare i volontari che si mettono a disposizione per questi interventi, occupando anche buona parte del fine settimana – commenta il vicesindaco, Moreno Lirutti –. Il loro impegno è straordinario e prezioso per tutta la comunità di Tavagnacco».

E il tema “Protezione civile” è stato affrontato anche lunedì scorso in consiglio comunale. I Comuni di Pagnacco, Tavagnacco e Udine si sono infatti associati, nell’ambito delle proprie disponibilità di bilancio, per dare più efficace strutturazione alle attività di Protezione civile, intesa quale prevenzione globale sul territorio di propria competenza.

L’obiettivo è di lavorare in modo coordinato su più aspetti, come per esempio l’individuazione del rischio e l’abbassamento del suo grado, la predisposizione delle strutture idonee a intervenire prontamente in caso di calamità e la programmazione della riabilitazione del tessuto sociale dopo l’evento. (m.t.)

Protezione civile, tre Comuni fanno squadra

dal Messaggero Veneto del 28 febbraio 2018:

Una convenzione legherà le amministrazioni di Pagnacco, Tavagnacco e Udine. In totale 150 volontari

di Margherita Terasso

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PAGNACCO . Una sempre più stringente collaborazione in tema di risorse umane e materiali per garantire un’attività strutturata e coordinata: è la funzione primaria della “Convenzione per l’associazione dei Comuni di Udine, Tavagnacco e Pagnacco per un ambito territoriale omogeneo per la Protezione civile” approvata all’unanimità in consiglio. Integrate da tempo, le squadre dei tre Comuni si organizzeranno in modo ancor più puntuale grazie a un testo rafforzato e specifico nei compiti e nella gestione.

«Con la convenzione andiamo a rinnovare un’unione per altri 9 anni – dice il sindaco di Pagnacco, Luca Mazzaro –. Partiamo dalla comune e condivisa consapevolezza che le competenze della Pc in ambito territoriale possono essere ottimizzate coordinando attività e interventi d’emergenza». Come? Attraverso razionalizzazione e potenziamento della dotazione e dell’impiego di mezzi e attrezzature «tenuto conto che, trattandosi di comuni con caratteristiche territoriali simili, problemi e i rischi sono gli stessi».

Testo della convenzione

La convenzione – che sarà discussa nei consigli comunali di Tavagnacco e Udine – prevede che le funzioni di Comune capofila, per due anni, siano assegnate a rotazione: comincerà Pagnacco, poi Tavagnacco e quindi Udine, salvo diversi accordi tra le parti. Tutte le spese inerenti a convenzione e gestione dell’associazione saranno attribuite a Udine in ragione del 60%, a Tavagnacco del 30% e a Pagnacco del 10%: suddivisione che tiene conto dei rischi di calamità in relazione a numero degli abitanti, estensione del territorio e tipo degli insediamenti.

La squadra

Sono circa 40, complessivamente, i volontari della squadra comunale guidata dal coordinatore Simone Colle. Del gruppo fanno parte anche tre donne (entrare tutte all’inizio dell’anno scorso) e i giovani, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, sono una decina. «Sono orgoglioso di loro. Dimostrano impegno e spirito di sacrificio, sono sempre pronti a intervenire nelle difficoltà e nelle emergenze nei comuni limitrofi e non solo – dice ancora Mazzaro. – Stanno facendo un lavoro egregio». Con i 50 volontari di Tavagnacco e i circa 60 di Udine l’associazione per l’ambito territoriale omogeneo mette quindi in campo 150 persone.

Passaggio di consegne

Il consiglio comunale di Pagnacco si è pronunciato positivamente anche sull’assegnazione del referato relativo alla Pc all’assessore

Gabriele Pecile. «In questi anni si è dato molto da fare con la Protezione civile a livello operativo – spiega il sindaco –. Era giusto rendere merito al suo impegno: l’assessore Pecile, nell’incarico, si avvarrà del supporto del consigliere e volontario della Pc Matteo Ganzini».