Protezione civile, rientrati 4 volontari dalle Marche

dal Messaggero Veneto del 26/02/2012

Anche la squadra comunale di Protezione civile è stata impegnata nelle Marche per prestare soccorso alle popolazioni messe in ginocchio dall’ondata di maltempo di inizio febbraio. Per una settimana 4 volontari hanno ripulito vie e strade dalla neve, dando sollievo e conforto alla gente del luogo. A raccontare l’esperienza è Gianfranco Buttazzoni: «Abbiamo operato per una settimana nel Comune di Belforte l’Isauro, ripulendo marciapiedi e vie di accesso particolarmente strette, dove era impossibile usare mezzi spazzaneve. Siamo anche riusciti a liberare dall’isolamento varie famiglie. Nella nostra zona di competenza eravamo in 11 tra volontari di Tavagnacco, Chiusaforte, Resiutta, Palazzolo e Latisana». Buttazzoni, così come gli altri uomini di Tavagnacco, è stato impiegato anche a Piandimeleto, nella frazione di San Sisto, dove varie case risultavano non raggiungibili. «Le persone che abbiamo incontrato erano felici di vederci – spiega Buttazzoni –, per loro uscire dall’isolamento che si prolungava da giorni è stato importante». (a.c.)

Protezione civile: 440 ore in Liguria per l’alluvione

dal Messaggero Veneto del 18/01/2012

E’ stato un anno fortunatamente tranquillo quello che si è da poco concluso per la squadra comunale di Protezione civile di Tavagnacco. Pur non dovendo far fronte a particolari emergenze sul territorio comunale, le ore di lavoro realizzate nell’arco del 2011 dai volontari sono comunque salite a quota 3.500. A fare il punto sull’attività svolta è il coordinatore della squadra, Loris Gentile. «A livello comunale è stato un anno tranquillo, visto che abbiamo effettuato soltanto un intervento rilevante, ad aprile, quando un temporale ha provocato la caduta di una recinzione in un cantiere di Feletto Umberto».

«Per quanto riguarda il nostro impegno fuori dal Comune di Tavagnacco – ricorda ancora Gentile – va segnalata la trasferta in Liguria insieme alla Protezione civile regionale. Abbiamo lavorato 440 ore per svuotare dal fango le abitazioni e i negozi di Borghetto di Vara e di Vernazza. I volontari di Tavagnacco, inoltre, sono stati impiegati per 450 ore per la pulizia dell’alveo del torrente Torre e dei bastioni di Palmanova». Il lavoro della squadra comunale, al di là degli interventi per le emergenze, è continuo, come mette in evidenza il coordinatore Gentile: «Siamo impegnati in un costante lavoro di prevenzione in supporto all’ufficio manutenzioni del Comune, con il taglio di alberi pericolosi o la pulizia di determinate aree del territorio. Inoltre, i nostri volontari sono chiamati con una certa frequenza a partecipare ad attività di addestramento e di formazione».

«Nel 2011 per esempio – precisa Gentile – abbiamo svolto 350 ore di addestramento e mille di formazione». Complessivamente, i volontari iscritti alla squadra di Protezione civile di Tavagnacco sono 45, che hanno a disposizione, per le loro attività, la sede di via Enrico Fermi. (a.c.)

2011

  • 22 gennaio: Supporto alla polizia locale in conseguenza di danneggiamento al ponte sulla statale 13 da parte di un camion che trasportava una pala meccanica, supporto dedicato alla viabilità e per quanto riguarda l’ufficio manutenzioni abbiamo collaborato alla predisposizione e posizionamento della segnaletica su indicazioni della polizia locale


  • 26 Febbraio: intervento di pulizia su terreno di proprietà del comune per eliminare arbusti e piante infestanti.


  • 22 Maggio: Supporto alla manifestazione Bimbimbici


  • 25 Maggio: I volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di Tavagnacco impegnati con altre realtà del volontariato, dei vigili del fuoco e di enti istituzionali nel contesto del ” PROGETTO SICUREZZA” in opera di informazione nei confronti dei visitatori e degli alunni delle scuole.


  • 28 Maggio: Corso uso estintori e antincendio medio


  • 11 Giugno: Intervento taglio piante in collaborazione con l’ufficio manutenzioni, cogliendo l’occasione nel contesto di questa collaborazione per fare attività addestrativa e dare il nostro contributo per migliorare la vivibilità nel nostro comune.


  • 7 novembre: Emergenza Liguria – in tarda serata è arrivata la richiesta di intervento da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per dare supporto alle popolazioni alluvionate della Liguria. A mezzanotte della stessa sera un gruppo 50 volontari esperti nell’uso della motosega, compresi 3 nostri volontari, sono partiti con una colonna di 17 mezzi per raggiungere la provincia di La Spezia.


  • Esercitazione “Palmanova 2011”: nei weekend del 12-13 e 19-20 di novembre il nostro gruppo comunale di volontari, assieme ad oltre altri 200 gruppi comunali, coordinati dalla Protezione Civile Regionale, ha partecipato alla pulizia dei bastioni di Palmanova, esercitazione a carattere regionale tesa a testare l’organizzazione dei gruppi e nello stesso tempo ripulire le strutture di difesa esterne alla cittadina per renderle nel tempo accessibili alla cittadinanza.


  • Nella giornata di domenica sono intervenuti anche oltre 100 bambini con i genitori nell’ambito dell’iniziativa “Bambini e ragazzi per Palmanova 2011”, un percorso di avvicinamento al volontariato di Protezione civile con una visita guidata ad un’area operativa dell’esercitazione.

Bombe a mano sotterrate nel cimitero di Cavalicco

dal Messaggero Veneto del 17/04/2011

Gli ordigni trovati durante il taglio di un cipresso all’esterno del cimitero. Si tratta di armi prodotte nell’ex Jugoslavia

Era circa mezzogiorno, a Cavalicco, quando un gruppo di sei volontari della Protezione civile, che doveva abbattere uno di quei cipressi che circondano la zona est del cimitero, ha rinvenuto, occultato nel terreno tra le radici dell’albero, un contenitore con all’interno alcune bombe a mano. Si tratta, per l’esattezza, di sei ordigni del tipo M75 prodotti negli anni 70 nell’ex Jugoslavia.

Gli inquirenti hanno avviato indagini per cercare di capire come mai le bombe siano state nascoste nella frazione di Tavagnacco, anche per chiarire eventuali legami con la criminalità organizzata o con movimenti terroristici.

La squadra dei volontari, allarmata dal ritrovamento degli ordigni, ha subito richiesto l’intervento del 112. Sul posto sono arrivati prontamente gli uomini del Nucleo investigativo provinciale di Udine e il personale operativo della stazione dei carabinieri di Feletto, comandanti rispettivamente dal capitano Fabio Pasquariello e dal maresciallo Alessandro Campagnolo. C’era anche il sindaco di Tavagnacco, Mario Pezzetta.

I militari dell’Arma, trovandosi di fronte a degli ordigni ritenuti subito pericolosi, hanno deciso di far evacuare il cimitero e di chiudere il ponte della strada accanto per evitare il passaggio degli autoveicoli, chiedendo anche l’intervento del nucleo artificieri. La squadra specializzata, giunta poco dopo sul posto del ritrovamento, ha quindi proceduto, in piena sicurezza, ad aprire la scatola e a bonificare il perimetro dell’area circostante con il metal detector, ricercando altri eventuali depositi di armi.

All’interno della scatola, c’era un comune contenitore per alimenti in plastica bianca dal tappo giallo, che nel frattempo si era rotto durante le operazioni di recupero: come si è detto, vi erano occultate 6 bombe a mano M75, prodotte nei paesi dell’ex Jugoslavia.

Alle 13.45, le autorità, terminato il lavoro di recupero degli ordigni, hanno dato l’ordine di riaprire la strada al traffico, mentre gli uomini del gruppo investigativo hanno provveduto a compiere i primi rilievi al fine appunto di capire come mai le bombe a mano siano state occultate nei pressi del cimitero di Cavalicco.

Le bombe, giudicate perfettamente efficienti, dopo essere state visionate e messe in sicurezza dal nucleo artificieri dei carabinieri di Udine, sono state caricate su uno dei mezzi in dotazione al nucleo e portate in una delle cave adibite a tale scopo dall’Arma, per farle brillare. (s.f.)

2010

  • 9 Maggio: Bimbimbici


  • 26 Maggio: Esercitazione montaggio tenda


  • Giugno: Corso di guida sicura su strada e fuoristrada


  • Giugno: Udienza dal Papa a Roma


  • 25° anniversario della fondazione dell’Associazione di Protezione Civile di Monterotondo (RM) con cui abbiamo condiviso varie attività di addestramento e l’emergenza in Abruzzo


  • 50° anniversario della fondazione della Pattuglia Acrobatica Nazionale a Rivolto


  • Novembre: Caldogno (VI) – emergenza alluvione


  • Novembre: torrente Cormor – Monitoraggio propedeutico ad un intervento di manutenzione


  • 11 Dicembre: Cena annuale del gruppo


  • 17-18 Dicembre: Emergenza neve