I volontari illustrano il Piano-emergenze

dal Messaggero Veneto del 09/10/2019

TAVAGNACCO. Il gruppo comunale della Protezione civile prende parte alla campagna nazionale “Io non rischio”, che nasce con l’obiettivo di far conoscere le buone pratiche della protezione civile.

Che cosa deve sapere il cittadino per imparare a prevenire i danni delle alluvioni e terremoti? I volontari della Protezione civile risponderanno ai dubbi legati alle situazioni di emergenza.

L’appuntamento è per sabato dalle 9 alle 17 nella Cort di Felet e per domenica dalle 9 alle 13 in piazza Libertà.

La settimana successiva la squadra di volontari della Protezione civile darà inizio alle presentazioni sul territorio del piano comunale di emergenza.

Si comincerà da Feletto Umberto (16 e 23 ottobre, alle 20.30, in sala consiliare), per proseguire a Colugna (il 30 ottobre alle 20.30 nella sala riunioni della via D. Chiesa), quindi Tavagnacco (13 novembre, alle 20.30, nel centro civico di via della Madonnina), Adegliacco (il 20 novembre, nel ricreatorio di via della Chiesa, alle 20.30) e Cavalicco (il 4 dicembre, alle 20.30, in sala parrocchiale, via Centrale). — M.T.

Presentato il Piano Comunale di Emergenza nella Frazione di BRANCO

dal sito internet della Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – 12 dicembre 2017:

Nei giorni scorsi, presso la sala parrocchiale di Branco (Tavagnacco) è stato presentato alla popolazione della frazione il piano comunale delle emergenze approvato dal Consiglio Comunale del Comune di Tavagnacco.

Alla presenza di un discreto numero di abitanti, e di alcuni volontari del Gruppo Comunale di protezione Civile locale,  l’Assessore Lirutti ha illustrato i passi fatti da amministrazione, uffici comunale e dai volontari di Protezione Civile per giungere alla redazione del Piano.

Un funzionario della Protezione Civile regionale ha illustrato poi i contenuti del Piano stesso, facendo partecipi i convenuti sugli aspetti che interessano la popolazione, soffermandosi in modo particolare sulle Aree di Attesa, punto di partenza fondamentale per una corretta ed efficiente gestione dell’ emergenza.

Sono seguite domande da parte dei presenti alle quali il Funzionari, l’Assessore e da ultimo il sindaco che ha colto l’occasione per ringraziare i convenuti per l’interesse dimostrato, hanno dato puntuale risposta.

Altri incontri sono programmati dall’ Amministrazione per le altre Frazioni del Comune e per il capoluogo.

 

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Piano Comunale di Emergenza – TAVAGNACCO

 

Piano Comunale di Emergenza, primo incontro

dal Messaggero Veneto del 3 dicembre 2017:

Il terremoto quando arriva non avverte: è essenziale, quindi, non farsi trovare impreparati.

Per questo motivo l’amministrazione comunale organizza, con il gruppo comunale di Protezione Civile, una serie di serate dedicata alla presentazione del Piano di emergenza comunale, l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità naturale in un determinato territorio.

l primo appuntamento sarà martedì alle 20.30 a Branco, nella sala parrocchiale. «Abbiamo deciso di organizzare questi incontri perché essere consapevoli dei rischi che possono interessare un territorio e conoscere le misure da adottare in caso di calamità è un elemento essenziale della cittadinanza attiva e responsabile – commenta il vicesindaco, Moreno Lirutti –. Inoltre, per rendere efficaci gli interventi della Protezione civile, è importante essere informati sulla loro attività di prevenzione».

Durante la serata verranno fornite dettagliate indicazioni su come accedere al piano, quali numeri chiamare e dove reperire le informazioni urgenti, quali le misure di emergenza da adottare e in quali luoghi eventualmente ammassarsi (sono definiti da appositi cartelli in ogni frazione). «Vista l’importanza della serata ci piacerebbe che partecipasse almeno un rappresentante per ogni famiglia residente», conclude Lirutti. (m.t.)

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Piano Comunale di Emergenza – TAVAGNACCO

 

 

Pericolo terremoto: anche l’arredamento può fare la differenza

dal Messaggero Veneto del 12 novembre 2017:

I consigli di Protezione Civile e Gruppo Alpini.
Torcia e radiolina sempre in casa. Il piano d’emergenza

Posizionare gli oggetti pesanti sui ripiani più bassi delle stanze, appendere i quadri in vetro lontano dalle vie di fuga, tenere sempre in un angolo della casa una piccola torcia e una radiolina con qualche pila carica: sono solo alcuni degli accorgimenti pratici suggeriti venerdì durante la serata “Terremoto, io non rischio”, organizzata dal gruppo Ana di Feletto con la Protezione civile di Tavagnacco.

L’appuntamento, al quale hanno partecipato anche sindaco e vicesindaco di Tavagnacco, il gruppo della Pc e il sindaco di Pagnacco, è stato l’occasione per far conoscere al pubblico il rischio sismico, le misure di prevenzione, ma anche i comportamenti da adottare in caso di terremoto. Con i saluti di Daniele Manzardo, dell’Ana di Feletto, la parola è passata al colonnello Luigi Ziani, responsabile regionale della Protezione civile Ana, che ha dato alcuni consigli “casalinghi” per non farsi trovare totalmente impreparati davanti a questa devastante calamità naturale.

Tra le cose da fare, imparare dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e l’interruttore generale della luce, allontanare i mobili pesanti da letti o divani, tenere in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile.

Dopo le indicazioni di Ziani, è stata la volta del coordinatore della Protezione civile di Tavagnacco, Piero Zoratti, e di uno dei capisquadra, Federico Marcuglia, che hanno brevemente accennato al Piano comunale di emergenza del Comune.

Per ogni Comune del Friuli Venezia Giulia la Protezione civile regionale ha predisposto un piano che si articola in tre parti fondamentali: nella prima sono raccolte tutte le informazioni sulle caratteristiche e sulla struttura del territorio; nella seconda si stabiliscono gli obiettivi da conseguire per dare un’adeguata risposta di protezione civile ad una qualsiasi situazione d’emergenza; con la terza si assegna le responsabilità decisionali ai vari livelli di comando e si definisce un sistema di comunicazione per uno scambio costante di informazioni.

A livello pratico, insomma, con questo strumento si specifica quali sono le aree di ammassamento, dove vengono installate le tende e ricoveri provvisori, a chi bisogna rivolgersi per avere aiuto.

«Presenteremo il piano comunale delle emergenze ai residenti di tutte le frazioni – dice Zoratti –. Gli incontri avranno inizio i primi dicembre e si chiuderanno entro la primavera 2018: cominceremo da Branco e proseguiremo quindi su tutto il territorio comunale». (m.t.)

 

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IO NON RISCHIO – Buone Pratiche di Protezione Civile